Una prof. modello

23.03.2018

In quanto l'entusiasmo della prof. Caselli, docente di lettere, ci affascini e ci incoraggi, abbiamo deciso di farci rivelare alcuni dei suoi segreti per essere un' insegnante modello per tutti noi.


Da quanti anni insegna?

Insegno da 18 anni.

Com'è il suo rapporto con gli altri insegnanti?

Il mio rapporto con gli altri insegnanti è meravigliosamente stupendo, con loro c'è un bel rapporto di fiducia, rispetto e stima.

Come è stato abbandonare la sua famiglia per lavoro?

Inizialmente, seppure spaventatissima, ero strafelice, entusiasta, potevo dar vita e realizzare il mio sogno, essere un' insegnante; sogno custodito sin da piccola nel cassetto, tanto che tutto il mio percorso di studi aveva come finalità quella di diventare una brava insegnante. Non mi sono mai pentita della scelta fatta anche se la mia compagna di viaggio è stata ed è tuttora quella malinconia per la lontananza e mancanza degli affetti più cari.

Come è il suo rapporto con gli alunni?

Dal momento in cui entro in una classe cerco di stabilire con gli alunni un rapporto di empatia, basato sulla fiducia, rispetto, educazione. Parole chiave che spero li aiutino a prendermi come riferimento nel momento in cui emergono delle difficoltà o problematiche.

Che cosa la rende così solare nell'insegnare la sua materia?

L'amore e la passione per il mio lavoro; il ritenermi fortunata e privilegiata condividere le mie giornate con i ragazzi,che mi tolgono tante energie, ma mi fanno partecipe dei loro sogni,speranze, paure, permettendomi di entrare nel loro mondo e reinventarmi ogni giorno. Una sfida giornaliera che spesso mi permette di crescere professionalmente insieme a loro. Infatti la mia sfida è riuscire attraverso il mio entusiasmo a far amare le mie materie, che solitamente vengono definite noiose o che comunque per gli alunni non hanno un riscontro immediato nella praticità della vita quotidiana, sono fuori dal tempo e dallo spazio.

Ci descriva il suo uomo ideale.

Arrivata alla mia veneranda età, ho acquisto la consapevolezza che più che rincorrerlo io, è lui che mi insegue ed io non mi faccio prendere. A parte gli scherzi, il mio uomo ideale è colui che mi deve far ridere, simpatico, scherzoso, allegro, amante della vita e curioso intellettualmente; rispettoso e sensibile con l'attenzione verso gli altri; deve sapermi stupire.

Come si trova a lavorare in questa scuola?

Benissimo, la considero la mia seconda casa, perchè posso sempre contare sull'accoglienza sincera e sul sostegno di tutti coloro che ne fanno parte.

E' riuscita a realizzare i suoi sogni?

Sono riuscita a realizzare quasi tutti i miei sogni.

Per fare questo lavoro ha dovuto fare dei sacrifici?

Tantissimi, perchè tutta la mia vita l'ho organizzata in funzione di questo lavoro.

C'è qualche classe che la fa sentire "a casa"?

Tutte, ciascuno a proprio modo.

Come ha reagito quando ha saputo di dover lavorare in questa scuola?

Felicissima, non ci potevo credere, non potevo desiderare scuola migliore. Ricordo ancora quando ho ricevuto la comunicazione, ogni preciso istante.

Quali furono le prime impressioni di questa scuola?

Di casa, anche perchè c'era ad accogliermi il professore Sandri, che già conoscevo in quanto abbiamo lavorato nella stessa scuola in passato. Quindi con un semplice saluto tutte le ansie e le paure accumulate si sono polverizzate.

Quali sono i suoi buoni propositi per il futuro?

Avere sempre l'entusiasmo per il mio lavoro e continuare a crescere professionalmente.