Intervista alla dott.ssa Paola Borgo

18.05.2018

Oggi intervistiamo la presidente della "Terme di Recoaro s.p.a."

Come si chiama la società di cui lei è presidente?

Terme di Recoaro s.p.a.

Chi fa parte di questa società?

Attualmente fanno parte 174 soci e nasce dall'idea di sei soci fondatori.

Cosa vi ha spinto a intraprendere questa iniziativa ?

La spinta iniziale era quella di riprendere in mano il territorio di Recoaro per ridare una nuova economia pensando che le Terme potessero essere il motore trainante di tutto l'indotto di Recoaro e della vallata di cui fa parte.

Come mai ha deciso di diventarne presidente?

La decisione di diventare presidente è conseguenza delle dimissioni del mio predecessore: bisognava prendere questa responsabilità e andare avanti, in particolare nei confronti di tutti gli azionisti, ecco per cui  ho preso questo incarico.

Rispetto alla vecchia gestione quali novità avete apportato?

Potendo gestire le Terme solo a livello stagionale non possiamo portare grandi novità; ma introdurre la cura della psoriasi, fatta con i compagni di acqua Lora, è sicuramente un merito di cui andiamo fieri.

Ci racconti un po' di storia delle terme: quando sono nate? chi le ha fondate?

Le terme nascono con la scoperta della prima sorgente fatta nel 1689 dal conte Lelio Piovene, da cui il nome alla prima fonte di acqua. Da lì, nel compendio termale, sono state trovate via via altre cinque fonti termali, mentre nel tempo se ne sono trovate altre tre distaccate. Sono tutte acque oligominerali e minerali, in quanto ricchissime di sali minerali, hanno portato e portano tuttora notevole beneficio alla cura della persona.

Come mai dopo una lunga e gloriosa storia le terme hanno attraversato un periodo poco florido?

Le Terme di Recoaro hanno avuto il loro massimo splendore nel secondo dopoguerra, quando la stazione termale divenne famosissima per le acque e per le cure che venivano servite ai clienti.  Ma già nel secolo precedente le terme furono il crocevia per molti personaggi rinomati e famosi nelle più svariate attività umane: ricordiamo la regina Margherita, Giuseppe Verdi e Nietzsche. Perchè venivano qui? Non solo per la ricchezza del territorio, sia dal punto di vista naturalistico che degli insediamenti umani  (tutta la vallata dell'alto vicentino era ricca di industrie, in particolare quella manifatturiera dei Marzotto), ma anche perchè le acque bevute nella nostra splendida conca, ad un'altezza di 400-500 metri, dentro un meraviglioso parco naturale, offrivano un beneficio fisico e psichico che faceva (e fa!) rinascere il corpo e lo spirito. 

Chi decidesse di venirvi, che servizi troverebbe?

In questo momento le nostre fonti offrono tre tipi di terapia: la bagnoterapia, l'idropinica e l'aereosol terapia.

Durante l'anno, per quanto tempo sono aperte?

Le Terme attualmente sono aperte per quattro mesi, dal primo giugno al 30 di settembre.

Cosa state facendo per migliorarle?

In questo momento stiamo cercando di dare più decoro alle Terme, ad esempio provvedendo alla pulizia del grande parco circostante. Ma avendo la gestione delle terme solo per due anni,  non è pensabile, purtroppo, fare grandi progetti per il futuro; per questo speriamo vivamente che un domani potremo averle per un tempo più lungo e quindi fare una progettazione di più ampio respiro. Intanto finora abbiamo provvisto ad abbattere l'autorimessa, un rudere che era veramente indecoroso, abbiamo dato inizio ai lavori di Villa Tonello facendo rifare il tetto e quest'anno dovrebbero essere ultimati con gli affreschi e le pitture di tutte le pareti esterne, che così riavranno il loro antico splendore. Per restaurare l'interno dovremo ancora aspettare.

Ci dica quali sono le sue aspettative e speranze per il futuro delle Terme.

Confidiamo che la regione faccia un bando per la gestione delle terme per un periodo molto lungo, di almeno 20-25 anni, e speriamo di poter concorrere con una squadra d'imprenditori molto più ampia di quella attuale, assieme ovviamente a tutte quelle persone del territorio che abbiano voglia di investire e credere nelle nostre Terme. Solo così sarà possibile fare una progettazione di medio-lungo termine che portino le Terme ad ridiventare il motore trainante dell'economia di tutta la vallata.