Una chiacchierata con Luca Bassanese...

27.04.2018

MERCOLEDÌ 21 APRILE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO

1.Cosa ti ha portato a diventare un cantante?

A parere mio fare canzone, perchè in questo caso si parla di canzone, significa trovare un linguaggio per esprimere tutti i miei sentimenti, emozioni e pensieri. Ho trovato che unire la parola alla musica fosse il modo più immediato per arrivare dove molte parole non arrivano e quindi ho iniziato a cantare prima canzoni di altri poi tramutare le mie poesie in canzoni fino ad arrivare a produrle.

2.Le tue canzoni raccontano di "nuovo mondo possibile", cosa vuoi trasmettere con i tuoi testi e da dove prendi ispirazione ?

Mi sento un sognatore idealista anche per andare oltre alla realtà dei fatti e raccontare qualcosa di diverso, e quindi cerco di raccontare questo nuovo mondo possibile, non per semplice intrattenimento, ma anche per confrontarsi su temi più importanti che possono darci più felicità. Questo nuovo mondo possibile io lo vedo anche qui oggi con voi, per questa giornata internazionale contro il razzismo.

3.Sei cresciuto ascoltando De Andrè. Quanto ha influito questa figura nella tua carriera?

Sono cresciuto ma anche nato ascoltando De Andrè perchè mia madre lo ascoltava anche quando era in dolce attesa di me.

Ha influito molto la sua poetica, il suo modo di raccontare la vita, di mettere in canzone quelle che erano esperienze ed incontri, è quello che cerco di fare anch'io, ovvero mettere in musica ogni incontro che faccio .

4.Come mai hai deciso di fare questo nuovo video clip qui all'I.C. "Floriani" con i ragazzi dell'Istituto?

Nel nuovo album abbiamo pensato di trattare anche la tematica della scuola perché pensiamo che la speranza di un nuovo mondo possibile possa nascere prima di tutto nelle nuove generazioni. Noi dobbiamo soprattutto ascoltare le nuove generazioni e non insegnare loro senza trasmettere. Per questo nel nuovo album ci sarà una parte dedicata alle nuove generazioni, con la canzone "Girotondo" di De Andrè.

5.Nel tuo repertorio hai una canzone a cui sei più legato? Perché?

Sicuramente ci sono canzoni che senti più tue perchè sono nate all'improvviso, come "La canzone del laureato" che è nata in sogno e scritta il giorno dopo, oppure "Confini", con cui ho vinto un premio alla Musicultura di Recanati, ma comunque le sento tutte un po' mie.

6.Sei sempre stato appoggiato da familiari e amici nella tua scelta di diventare cantante o qualcuno si è opposto?

No, fortunatamente non ho mai avuto opposizioni. Nonostante fossi "l'ultimo della classe" e a scuola non riuscissi ad esprimermi, la musica mi ha aiutato molto a trovare una mia dimensione. E in questo sono sempre stato appoggiato, in particolare dalla mia famiglia.

7.Il tuo ultimo album si intitola "Colpiscimi felicità". Perchè questo titolo?

Perché la felicità quando arriva, arriva, ti colpisce come una sberla e ti trasforma; la felicità è giusto ricordarla, perchè è quella sensazione che ci porta oltre senza fare fatica, e per questo motivo ho deciso di darle questo nome, è l'unione di tutte le canzoni presenti in questo album.

8.Ti aspettavi di raggiungere questo traguardo?

Non mi sono mai posto personalmente un traguardo, il mio unico traguardo è stato quello di scrivere canzoni e condividerle con gli altri, ora che sono già a nove album ed ho persone che ascoltano la mia musica e condividono le mie canzoni è già un gran traguardo.

9.Pensi che con la musica sia già stato detto tutto o c'è dell'altro da raccontare?

Penso che si possa dire ancora tantissimo perchè i tempi sono sempre in mutazione, c'è sempre qualcosa ancora da raccontare tramite mezzi nuovi, come la canzone.

10.Sai riassumere in poche parole la tua vita e sei soddisfatto di essere arrivato fino a qui o cambieresti qualcosa ?

Penso sempre a cosa farò da grande e non ho mai fatto nessun tipo di bilancio. Cerco di stare al mondo e fare ciò che amo, uno dei miei motti è appunto "fare ogni passo solo per amore"; la vita è amore.

11.Che messaggio vorresti trasmettere a noi giovani ?

Vorrei che fossero i giovani a trasmettere un messaggio a me.

Perchè ogni nuova generazione ha il potere di essere più neutra di tutte le altre, ovvero quando una persona vive il suo tempo è un insieme di emozioni e sensazioni. Ogni epoca è diversa, credo che non si debba insegnare niente, si può solo trasmettere le proprie passioni e i propri amori, bisogna sapere solo ascoltare.

12.Che emozioni provi quando vieni in questa scuola e nelle altre per confrontarti con un pubblico così giovane ?

E' sempre bello confrontarsi con un pubblico giovane perché ha il desiderio di mettersi in ascolto. Più si cresce e più si crede di avere delle idee fisse; la cosa bella è essere neutri davanti all'arte in generale, ovvero essere sempre disposti all'ascolto.

di Eva Sartori e Emily Peretto 3A.